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Otaleg: il gelato d’avanguardia raggiunge Trastevere

Otaleg: il gelato d’avanguardia raggiunge Trastevere

A giugno apre a Trastevere il nuovo Otaleg di Marco Radicioni, già icona di innovazione nel settore gelatiero della capitale. Poche cose alleviano l’afa estiva della città eterna, e una di queste è senza dubbio un buon gelato. Ma non uno qualsiasi. Apre a Trastevere, nel mese di giugno, il secondo punto vendita Otaleg, simbolo di avanguardia nel settore gelaterie a Roma.
Esiste uno spazio di tempo, lungo non più di tre secondi, durante il quale il nostro gelato conquista le papille gustative di chi lo assapora, ed è proprio qui che nasce Otaleg.
Queste le parole di Marco Radicioni, creativo maestro gelatiere, padre del concetto “Otaleg”. Chi è già a conoscenza del marchio e della sua filosofia sa già che qui si va oltre il solito connubio tradizione/innovazione: si tratta, piuttosto, di recuperare le emozioni dell’infanzia e di tornare al caro vecchio “metodo lento e minuzioso” (tradizione) e di creare gusti mai provati prima usando solo latte di pascolo, che dà al gelato tutto un altro sapore (innovazione).


Senape, Gorgonzola con cioccolato biondo e nocciole e Susina sangue di drago sono solo alcune delle invenzioni che escono dall’unica vera protagonista del negozio: la grande, enorme macchina per il gelato Carpigiani modello Sed L 40, con cui Radicioni ha un rapporto che va oltre quello lavorativo: “E’ verticale, è più complicata e mi farà tribolare peggio di una moglie.”
Tra la già avviata sede di Via dei Colli Portuensi e quella nascente in Via di San Cosimato, non mancheranno differenze di estetica del locale e di palato: “Non mi piacciono le repliche, e volevo confrontarmi con un nuovo approccio, diversificare il prodotto, com’è giusto che faccia un artigiano”.

Quello di Trastevere sarà uno spazio non troppo esteso (circa 40 m²), sviluppato longitudinalmente a partire dall’ingresso e sarà possibile sbirciare all’interno del laboratorio attraverso una finestra che darà esattamente sull’ultima fase di lavorazione: la
mantecazione.
Insieme a noi di Ittielle&Co si è deciso di lasciarsi ispirare dagli ambienti parigini: pannelli in gesso sui muri che ricordano le boiserie, legno sia per i pavimenti che per il soffitto (i lavori di rinnovamento hanno permesso di rimuovere il vecchio soffitto per riportare in vita e valorizzare il solaio).
I toni saranno quelli del grigio e l’area gelateria sarà dotata di puff per poter consumare e degustare il gelato comodamente.

Per quanto riguarda il gelato, i gusti saranno circa 30 (la metà di quelli dei Colli Portuensi), ma la vera novità del nuovo Otaleg consisterà nella grattachecca e nel frozen yogurt, entrambi lavorati alla maniera sperimentale di Otaleg.

Sarà aperto tutti i giorni, dalle 12.00 alle 00.00.
Nessuna insegna fuori, solo una scritta sulla parete di fondo: “ti devi innamorare del gelato, non subire il fascino del nome”.



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