Diliscando: dove la qualità del food incontra quella del design

Diliscando: dove la qualità del food incontra quella del design

Nasce a Roma il nuovo Diliscando: un ristorante di pesce che mette al primo posto qualità e ricerca della materia prima e dell’ambiente del locale.

“Cosa vuoi fare da grande?” “Il ristoratore”. Questa la risposta di Alessandro, proprietario del locale, quando era solo un bambino delle elementari.

Apre a Roma, in Viale del Vignola 7/9, il nuovo Diliscando. Per chi non lo sapesse, “diliscare” significa “togliere le lische”. Trattasi, infatti, di un ristorante di pesce dove tutte le materie prime arrivano ancora non lavorate. Diliscando ci tiene a distinguersi dalla maggior parte di quelli che, nella capitale, abbinano la buona qualità ad un ambiente troppo tradizionale. O da chi concede troppo spazio alla sperimentazione, togliendone alla qualità. Diliscando rappresenta, in questo senso una vera novità sulla piazza romana: mette sul trono la materia prima, frutto di attenta ricerca, e la qualità dell’ambiente che ospiterà i clienti.

Il Team di Ittielle&Co. e la proprietà di Diliscando

 

Quella di ieri, giovedì 29 novembre, più che un’inaugurazione è stata un preopening solo su invito, strettamente riservato a personalità del settore enogastronomico e ristorativo. L’evento, organizzato dal team di Ittielle&Co, ha rappresentato garanzia di estrema qualità dei prodotti e degli spazi. Tra gli ospiti: Mangiaebevi, Scatti di Gusto e RomaToday che hanno potuto degustare una selezione di finger food di pesce, bollicine e vini bianchi di eccezione.

Il menù comprende tutte le portate e va dagli antipasti ai dessert comprensivo di una carta dei caffè, fornendo una scelta variegata, ma al contempo indicativa di qualità e stagionalità dei prodotti. Diliscando ha anche un occhio di riguardo agli allergeni, che occupano un’importante parte del menù.

Uno spazio sui toni del blu e del bronzo, dinamico ed elegante allo stesso tempo. Ittielle&Co è riuscito a realizzare il sogno del proprietario Alessandro attraverso la scelta di materiali unici. Il bancone è per metà in ceramica e per metà fatto di un materiale che risulta dalla fusione a freddo di resina e polvere di ferro. Le trame e le textures riprendono la lavorazione delle pareti.

 

Le pareti, appunto, sono in stucco decorativo anticato con textures che richiamano il mondo sottomarino, con inclusioni di foglia dorata e pigmenti verderame in diverse sfumature. I lampadari seguono la logica cromatica del locale (blu e bronzo), realizzati in vetro e strisce di ottone. Le piastrelle sono pezzi unici lavorati a mano con terracotta e rifinite con foglia metallica alla stessa maniera dei lampadari e delle pareti, realizzate da abili artigiani veneziani.

Il team di Ittielle&Co può dire di aver esaudito quello che è sempre stato il grande desiderio del proprietario, e lo ha fatto seguendo e superando le tendenze del momento, realizzando un locale unico nel suo genere, all’insegna dell’eccellenza e dell’ospitalità.



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