Un drink, ma quale? Ecco la classifica dei più bevuti

drink ittielle cocktail

Un drink, ma quale? Ecco la classifica dei più bevuti

Aperitivo o drink? Quante volte ci siamo posti questa domanda e quante volte siamo stati incerti su che drink bere?

Ormai da anni l’arte del mixology e del bere bene è entrata nella nostra cultura, molte sono le nuove sperimentazioni che ci vengono proposte dai bartender professionisti e molte sono le declinazioni dei più classici drink che fino a poco tempo fa era impensabile re interpretare.

Che sia a base di gin, di rum o di vodka, un drink ben fatto e dosato bene è quello che tutti vogliamo.

Ci siamo però mai chiesti quali sono i cocktail che sono da ritenersi tra i più gettonati? Quei cocktail che non passano mai di moda?

Ecco che abbiamo pensato di stilare una “classifica” dei cocktail più bevuti e quindi più richiesti.

Anche l’arredo però, ha la sua parte, e in questo, il team di ITTIELLE&Co, quando realizza i sui cocktail bar punta sempre alla perfezione. Niente, nessun dettaglio viene lasciato al caso, perché bere bene è quello che tutti vogliamo, ma bere bene in un locale perfetto è quello che ITTIELLE&Co riesce a regalarti con i suoi arredi.

A tal proposito possiamo dire che esiste una vera e propria classifica, la World’s 50 Best-Selling Classics, che è stata pubblicata su una famosa rivista e che è stata stilata grazie alla collaborazione di ben cento famosi bartender.

Ecco a voi la nostra top ten:

Alla 10^ posizione troviamo il Mojito.

È un famoso cocktail di origine cubana composto da rum, zucchero di canna, succo di limetta, foglie di menta e acqua di Seltz.

Fu inventato dal famoso pirata inglese Sir Francis Drake (El Draque) nel XVI secolo.

 

Alla 9^ posizione troviamo il Sazerac.

È un drink a base di cognac e assenzio.

Si racconta che sia stata una bevanda preparata da un farmacista creolo di origini francesi, nel 1834: Antoine Amédée Peychaud, che serviva ai suoi clienti mescolati con cognac e altri liquori. Verso la fine del XIX secolo, al Sazerac si aggiunse l’ingrediente assenzio.

 

Alla 8^ posizione troviamo il Moscow Mule.

È un drink a base di vodka

Viene generalmente preparato e servito in un bicchiere di rame, miscelando tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio e guarnendo con una fetta di lime e zenzero.

 

Alla 7^ posizione troviamo il Margarita.

È il più comune cocktail messicano a base di tequila. È un cocktail pre-dinner.Secondo quanto afferma William Grimes, autore di  The Story of the American Cocktail, molte persone affermano di aver bevuto Margarita in Messico già negli anni trenta, da cui si deduce che il margarita fu inventato prima del 1940.

 

Alla 6^ posizione troviamo il Martini dry.

Cocktail pre-dinner a base di gin e vermut dry.

Si narra che sia il nome del barista italiano che per primo, nella New York del 1912, l’avrebbe preparato per John D. Rockefeller.

 

Alla 5^ posizione troviamo il Whisky sour.

È un cocktail a base di bourbon whiskey con succo di limone, zucchero e albume d’uovo.

C’è chi afferma che questo cocktail sia nato ad opera di un inglese, Mister Eliott Stubb. Nel 1870 in un piccolo locale aperto da lui, nacque il cocktail a base di bourbon e limone che prende il nome di whisky sour.

 

Alla 4^ posizione troviamo il Manhattan.

È uno dei più famosi cocktail a base di Whisky che spesso viene consumato per aperitivo.

Si narra che l’inventore di questo aperitivo fosse un barman del Manhattan Club di New York (da cui il nome), che lo avrebbe preparato per la prima volta nel 1874.

Per un perfetto assaggio puoi recarti da ETILICO, una delle realizzazioni di ITTIELLE&Co

 

Alla 3^ posizione troviamo il Daiquiri.

È un cocktail da aperitivo di tipo sour di origini caraibiche a base di rum bianco, succo di limetta e sciroppo di zucchero, servito in coppetta da cocktail.

Secondo gli storiografi un marine sbarcò in un piccolo villaggio nei pressi di Santiago di Cuba, precisamente a Daiquiri. Qui per placare la sete entrò in una baracca che fungeva da mescita. Rifiutandosi di bere rum liscio, lo fece allungare con succo di lime e poi lo corresse ulteriormente con un po’ di zucchero.

 

Alla 2^ posizione troviamo il Negroni.

È un cocktail  dal tipico colore rosso chiaro, a base di vermut rosso, bitter Campari e gin.

Fu ideato a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni. Negli anni ’20 il conte era solito frequentare l’aristocratico Caffè Casoni in Via de’ Tornabuoni a Firenze e, per variare dal suo abituale aperitivo Americano, chiese al barman Angelo Tesauro di aggiungere un po’ di gin in sostituzione del seltz, in onore degli ultimi viaggi londinesi.

 

La nostra classifica viene vinta dall’ormai conosciutissimo ed apprezzato Old fashioned.

L’Old Fashioned è un cocktail  a base di bourbon in cui vengono dissolti zucchero, angostura bitter ed essenza di scorza d’arancia. Il nome sta per old fashioned whiskey cocktail.

È uno dei cocktail più famosi al mondo e uno dei più antichi degli Stati Uniti; lo scrittore britannico Kingsley Amis lo definì «l’unico cocktail che può rivaleggiare con il Martini e le sue varianti»; il conterraneo Alec Waugh lo considerò il miglior preludio a una cena insieme al Martini-dry; per il drammaturgo statunitense George Jean Nathan fa parte della “trinità dei cocktail” insieme al Martini e al Manahttan.

Puoi assaggiarlo anche da MYNT una delle realizzazioni di ITTIELLE&Co



Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi